#CampDiGrano 2013. Giorno 1 e quello prima.

Il giorno prima del giorno 1 di questo #CampDiGrano 2013 è il 14 Luglio, il giorno in cui il Camp 2012 termina il suo ciclo. Ma potrà mai realmente terminare il #CampDiGrano per i 25 porchiati dello scorso anno? Come direbbe il caro Bosconauta, introducendo il Camp ai nuovi 25 ragazzi, “per i campisti dello scorso e per noi, questo giorno ha la stessa valenza e peso del 31 Dicembre, un anno si chiude e lascia spazio ad uno nuovo”.

Il giorno prima del giorno 1

Ma procediamo con calma. Il giorno prima del giorno 1 la sveglia suona presto, come per i contadini le prime ore del giorno sono preziose, e si cammina con l’asina Clementina al seguito verso il campo di Sant’Eliano, il campo donato ai campisti del 2012 per coltivare il loro grano. Obiettivo della mattinata è mietere l’oro di Sant’Eliano, ben tre qualità di grano tenero e duro (Ianculidda, Risciola e Trimunia) e raccogliere le leguminose che facevano compagnia al grano. I campisti dello scorso anno si mettono subito all’opera con mano esperta e, nonostante le piogge dei giorni precedenti abbiano “allettato” le spighe, le “gregne” si accumulano, si riesce a portare in salvo al coperto tutto il grano mietuto e a concedersi finalmente un delizioso pranzo in cui i sapori Cilentani rapiscono i commensali. La sera del giorno prima del giorno 1 è il momento di presentare il nuovo Palio del Grano, i rioni con i propri “cumpari” e del passaggio di consegna di doveri e piaceri tra i vecchi campisti ed i nuovi. I video delle scorse edizioni del Palio del grano emozionano i Casellesi e chi di Caselle non è, ma in qualche maniera se ne sente parte e presto se ne sentirà. I campisti dello scorso anno descrivono la loro esperienza e passano il testimone, in questo caso la loro bandiera verde e bianca ai nuovi 25 ragazzi. Si chiude un bellissimo ciclo e se ne apre un altro, che sarà sicuramente altrettanto bello, o almeno in maniera diversa.

Il giorno 1

La sveglia suona presto e alle 7 e mezzo ci si raduna in Piazza per partire alla volta del campo di San Nicola, il campo del Palio del Grano, dove iniziare concretamente a mettere mani in quel contesto di innovazione rurale che proponiamo questo anno. Una breve sosta alla Biblioteca del Grano è necessaria per raccontare cosa c’è dietro al Camp e tutto il lavoro svolto con la Comunità del Cibo di Caselle e il recupero delle sementi autoctone. Una colazione di quelle ricche rifocilla i campisti e si inizia con una breve introduzione di uno dei maestri della terra Michele o Ualanu. Si deve costruire il Teatro del Grano e Giuseppe Fiscina organizza i lavori. Le balle di paglia si accumulano l’una sull’altra e vengono fissate con paletti di legno. Il sole splende e scalda tutte le persone all’opera, i sorrisi cominciano a diffondersi tra i 25 campisti.

Il pranzo si svolge in uno dei luoghi condivisi del paese, “a chiazz“, dove veniamo accolti dalle pietanze preparate dalle signore di Caselle e dallo chef del ristorante La Pietra Azzurra che fa parte della Comunità del Cibo “Grano di Caselle”. Ovviamente è un successo e non mancano i balli e i canti cilentani che ci accompagneranno per tutta la settimana.

Il giorno 1 riprende nel pomeriggio quando ci si ri-raduna nel Teatro del Grano per i primi workshop della settimana. Liviano Mariella ci racconta l’esperienza fatta a Sapri sugli spazi urbani condivisi e nello specifico degli orti urbani. Successivamente c’è l’intervento di Veronica Brugaletta e Janet Hetman che presentano la loro esperienza di autocostruzione sostenibile in Messico. L’ultimo workshop della serata, che terminerà nel pesto buio della campagna casellese, vede protagonista Amleto Picerno Ceraso di Mediterrean Fab Lab. Si parla di stampa 3D, innovazione tecnologica e terza rivoluzione industriale. Il risultato è un’accesa discussione su come queste tecnologie possano migliorare o peggiorare le nostre comunità.

Il buio cala e il teatro del Grano viene avvolto dalle riflessioni dei campisti e dallo scuro cielo. Ci si da appuntamento all’indomani mattina, per il giorno 2 del CampDiGrano.

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