La Terra non fa il Contadino

Fantasiosa parafrasi de “l’abito non fa il monaco” e Storia di un ragazzo senza terra.

di Daniele Pignone Pignasmile

Stimolato. Stimolato è la parola giusta per descrivere il mio stato d’animo ogni qual volta lascio Caselle in Pittari.

Quel che mi insegna CampdiGrano di volta in volta è che non bisogna avere una terra per essere contadini, come d’altronde non basta averne una per considerarsi tali.

La grandezza di questa esperienza sta proprio nel riuscire al guardare oltre le dinamiche che per secoli hanno definito tale l’agricoltura e la figura del contadino, mostrando a chi ne gravita attorno possibili altrimenti, con radici ben piantate nel terreno e lo sguardo rivolto verso lo sconfinato cielo.
L’ultimo randevouz a Caselle in Pittari per la semina del grano al terreno di Sant’Eliano e alla Biblioteca del Grano mi ha fatto riflettere. Vedere ciò che i ragazzi hanno fatto con la Comunità del Cibo Grano di Caselle, i baratti di sementi con Lettonia e Bretagna al Salone del Gusto di Torino, il progetto di creare una piattaforma online per la Biblioteca del Grano, dove raccogliere e co-costruire le informazioni attorno alle sementi rare, facendone un’ Enciclopedia delle sementi in stile wikipedia, mi emoziona e mi stimola. Perché mostra, come scritto poco sopra, un modello di approccio alla terra – badate bene, non parlo di agricoltura – diverso e a conti fatto vincente.


È evidente come CampdiGrano e tutti i risultati raggiunti, non derivino esclusivamente dal mero lavoro sui campi, dal duro impegno per conservare e riprodurre sementi antiche, ma anche, con ugual importanza, da come questo sia stato comunicato e da come questi valori siano stati condivisi in più direzioni. D’altronde quando si semina il grano si ottiene la paglia dalle spighe trebbiate con molteplici utilizzi, il trittico per gli animali e anche – e non solo – il nuovo seme.
Personalmente credo che il futuro dell’agricoltura sia anche nel mostrare e raccontare i frutti della terra e non solo produrli, valorizzando attività importanti quanto quelle meramente produttive. Vedo in internet il miglior mezzo per farlo, ma non l’unico ovviamente.

Che inizi da qui un nuovo approccio alla terra e all’agricoltura, dove produzione non è l’unico obbiettivo da raggiungere?

Saluti stimolati, dal vostro porchiato senza terra Pignasmile.

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