sugli ANGELI dei SEMI

Di Margarita Teodoro

Vivono sulla terra e sono buoni,
vi dico, gli angeli custodi del buon seme antico.
Vivono sulla terra e non hanno ali,
volteggiano sulla nera zolla ed amano
restare, su in collina, lontano dalla folla.
Volteggiano minuscoli, d’autunno, tra i solchi,
come da sempre e da sempre disprezzati, cafoni e bifolchi.
Ma da quando il comune sentire cittadino
sta cominciando ad ascoltare il narrare antico e contadino,
pochi alla volta, giovani e ragazze, risalgono i colli
chiamati alla raccolta. Squilla a distesa il canto del gallo
dal Cilento alla Lucania, dalla Alta Brianza, lassù in Lombardia
richiama alla terra, richiama alle cascine,
richiama alle vendemmie, richiama a far fascine.
Vino e ramaglie ci riscalderanno un poco,
nel cerchio del camino, attorno al fuoco.
Angeli custodi del buon seme antico,
angeli, chiamati dai nostri cari morti, io vi dico,
chiamati a rinnovare in forme nuove il rito.
Raccolta, semina, raccolta e mietitura ancora,
semina e raccolta e mietitura finchè giunga certezza di vita
sana, lunga e duratura.
Ci hanno chiamato , io lo sento, gli avi, ci hanno chiamato,
come tu, madre, mi insegnavi, perchè i nostri cari
sono in mezzo a noi insieme, insieme e ci hanno suscitato
la struggente, irrinunciabile nostalgia del seme.
E noi abbiamo cercato i grani dai nomi belli,
i nomi per bambini, grani caroselli,
tanti nomi da imparare a filastrocca,
i grani che a giugno saranno farina perla nostra bocca.
Angeli custodi della buona semente,
angeli lucani, angeli del Cilento, angeli brianzoli,
angeli del Salento, angeli senz’ali ma angeli di verità,
angeli di saggezza , di biodiversità.
Angeli, angeli e buoni seminatori, angeli custodi del nostro futuro,
angeli della terra nera e silente, vegli su di voi la Vergine dormiente. Veglino su di voi la Madre Cerere e Proserpina, la figlia.
Veglino sugli angeli, su tutti i loro semi, sui loro animali e su tutta la famiglia .
Vengano a trovarvi, vengano a benedirvi, gli uomini di pace,
gli uomini di luce. Si faccia, io invoco, tutta l’Umanità
contadina un poco e sul balcone come su in collina,
pianti e raccolga basilico ed erba cipollina.
Vengano su in estate alla grande festa, il Palio del grano
che voi preparate e vengano a vedere, vengano a ballare,
vengano, in tanti da Napoli e Salerno,
vengano e capiscano il senso della semina e raccolta,
questo gioco eterno. Questo gioco che Demoni vorrebbero
troncare, spargendo bio-gramigna cattiva da mangiare,
bio-tecno-gramigna buona solamente a guadagnare
cancro, sterilità e miseria a chi si azzarda a coltivare
Ogm ed ibridi sterili, zizzania insalutare.
Angeli, angeli custodi del buon seme antico,
io vi voglio bene e vi predico che se forte sarà la mente,
chiara e pensierosa e limpidamente,
essi non passeranno e trionferà, sparsa per la campagna
la nostra semente. Un abbraccio e come un aratro,
io mi faccio paziente bue e qui, sulla bianca pagina
il mio sentito “Arrivederci al Palio, arrivederci in Cilento io traccio.

Teod’orto Margarita Teodoro

4 novembre 2012

By | 2012-11-05T09:16:25+00:00 Novembre 5th, 2012|Categories: Blog Camp|Tags: , , , , , , , , |2 Comments

About the Author: