CampdiGrano 2012 Prima Edizione 2014-06-07T17:46:08+00:00

#Campdigrano 2012

La 1° edizione del #CampdiGrano si è svolta dal 15 al 22 Luglio 2012 a Caselle in Pittari,  in occasione dell’ottava edizione del Palio del Grano. Una settimana di alfabetizzazione e innovazione rurale (qui il programma) a cui hanno partecipato 25 ragazzi provenienti da tutta Italia selezionati attraverso un contest via web. Com’è andata ce lo racconta uno dei protagonisti:

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Ritorno al Futuro Arcaico

 di Daniele Pignone Pignasmile

#CampDiGrano 2012 si è contrassegnato fondamentalmente da  questo concetto: futuro arcaico. Questa idea non è altro che la commistione tra le epoche e le società che abbiamo vissuto noi ed i nostri bisnonni: la società rurale, quella dei nostri avi, e la società moderna o post-moderna.

Non possiamo dimenticare le nostre radici – anche perchè senza radici nessuna pianta vivrebbe – ma dobbiamo essere orientati sempre verso l’innovazione. Quindi piedi ben piantati nella terra e nel nostro passato e occhi rivolti verso il futuro.

Da qua nasce #campdigrano 2012 dalla voglia di trovare un equilibrio tra queste due dimensioni ed incarnarlo nel grano e nel desiderio di trasmettere e co-costruire assieme a 25 ragazzi provenienti da tutta Italia modelli di vita, di consumo e di produzione, innovativi e sostenibili.

Una settimana di alfabetizzazione rurale.
Quanti di voi conoscono i segreti del mondo rurale? Quanti di voi hanno la fortuna di essere salutati e di salutare ogni persona che vi incrocia per strada? Quanti condividono con i vicini la pasta madre? Quanti di voi mangiano grani autentici (che non è sinonimo di antichi)?

Il luogo è Caselle in Pittari un museo della società rurale su di un colle del Cilento. Avete presente quei ritrovamenti che di tanto in tanto capitano tra le nevi dei ghiacciai? Immaginatevelo così, un ‘intero paese che ha preservato l’identità di una società rurale, dove il senso di collettività è ancora vivo.

I protagonisti sono gli abitanti di Caselle, magnifiche persone, e 25 ragazzi provenienti da tutto lo stivale. Tutti motivati in qualche maniera a cambiare ciò che li circonda.

La settimana che hanno, tutti assieme vissuto, è scandita dall’alternarsi tra faber e sapiens. La mattina il lavoro pratico, quello della terra, tra il grano ed i grani, guidati dall’esperienza di chi la terra l’ha vissuta per un’intera vita, i maestri della terra. Il pomeriggio dedicato al lavoro della mente, dividendosi tra seminari, workshop, incontri e riflessioni tutti incentrati sull’innovazione e le sue sfumature.

Fulcro di questa commistione tra braccia e mente sono i grani di Caselle, qualità scomparse per decenni che grazie all’immenso lavoro della gente di questo paese cilentano, pian piano riprendono vita. Caselle come la maggior parte dei paesi che vivevano di grano ha visto negli anni la scomparsa delle varietà di frumento autoctone a favore delle monocolture “suggerite” dai grandi marchi e dalla grande distribuzione. Almeno fino al #CampDiGrano.

Camp di Grano 2012 Casalino

Il grano diventa, quindi, metafora del cambiamento e della ricerca delle proprie radici. Lo stesso grano diventa alla fine del #CampDiGrano 2012 un appuntamento tra i 25 ragazzi e i Casellesi, perchè ora hanno un pezzo terra in affido dove far crescere il seme del cambiamento. Si chiama il Campo di Sant’Eliano e qui si mettono le basi per il #CampDiGrano 2013, ma questa è un’altra storia.

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